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Quanto trattiene Amazon su ogni vendita: tutte le voci da mettere in conto nel 2026

Chi comincia guarda il prezzo di vendita e il costo del prodotto, fa la differenza e pensa di aver capito il margine. Poi arriva il primo estratto conto di Amazon e la cifra accreditata è molto più bassa del previsto. Non è una fregatura: sono voci scritte nel listino, semplicemente nessuno le ha messe in fila. Vediamo quali sono, come si sommano e come farci i conti prima di ordinare la merce.

Le tre voci fisse che incontri sempre

Qualunque cosa vendi su amazon.it, tre costi tornano in ogni conto economico.

Il primo è l'abbonamento al piano di vendita. Il piano Professionale costa 39 € al mese, IVA esclusa. In alternativa c'è il piano Base, senza quota mensile, con un costo fisso per ogni articolo venduto: conviene solo a chi vende pochissimi pezzi al mese e vuole provare.

Il secondo è la commissione di segnalazione, cioè la fetta che Amazon si prende su ogni vendita. È la voce più pesante e la più prevedibile.

Il terzo è la logistica: o la gestisci tu spedendo dal tuo magazzino, e allora paghi corriere, imballo e tempo, oppure la affidi ad Amazon con FBA e paghi una tariffa per articolo spedito.

La commissione di segnalazione: quanto è e su cosa si calcola

Nella maggior parte delle categorie la commissione di segnalazione è il 15% del prezzo di vendita. Alcune categorie hanno percentuali diverse, più basse in certi settori tecnologici e più alte in altri casi, e sono previste soglie minime per articolo. Le percentuali cambiano nel tempo e per categoria, quindi la regola è una sola: prima di scegliere un prodotto, apri il listino aggiornato di Seller Central e leggi la riga della tua categoria. Non fidarti di un video di due anni fa.

Attenzione a un punto che sfugge quasi a tutti: la commissione si calcola sul prezzo totale pagato dal cliente, spese di spedizione comprese. Non puoi abbassare il prezzo dell'articolo e caricare tutto sulla spedizione per pagare meno.

Se hai comunicato ad Amazon la tua partita IVA, la commissione viene calcolata sull'importo al netto dell'IVA. Il dato pratico è questo: se vendi a 25 € IVA inclusa al 22%, il prezzo netto è 20,49 € e il 15% si applica a quella cifra, non a 25 €.

La logistica, la voce che cambia tutto

Con FBA paghi una tariffa di gestione per ogni unità spedita. Non è una percentuale: dipende dalla fascia di peso e di dimensioni in cui rientra il tuo prodotto una volta imballato. Ecco perché due articoli venduti allo stesso prezzo possono avere margini opposti.

Un centimetro in più sul cartone può farti passare alla fascia superiore e mangiarti il margine. Misura il prodotto imballato, non il prodotto nudo.

A FBA si aggiungono lo stoccaggio mensile, che sale nei mesi di fine anno, i costi di stoccaggio prolungato se la merce resta ferma troppo a lungo, e le tariffe per rimuovere o smaltire le unità che non vendi.

Se spedisci tu, il costo per pacco è tutto tuo: corriere, scatola, nastro, etichette e le ore che ci passi. Su volumi bassi spesso è più economico, su volumi alti raramente lo è.

Le voci che nessuno mette nel foglio di calcolo

Qui si nasconde la differenza tra un margine sulla carta e un margine reale.

La pubblicità è la prima. In categorie affollate difficilmente vendi senza spendere in Sponsored Products, e quella spesa va divisa sulle unità vendute, non tenuta in un capitolo a parte.

I resi sono la seconda. Il cliente restituisce, tu perdi la commissione di gestione del reso, paghi il ritorno in magazzino e spesso il prodotto non è più rivendibile come nuovo.

Poi ci sono coupon e promozioni, le eventuali spese di conversione se paghi i fornitori in valuta diversa dall'euro, e i costi di importazione se la merce arriva da fuori dall'UE: dazio, IVA all'importazione e spedizionere. L'IVA all'importazione la recuperi se hai partita IVA, ma nel frattempo la anticipi, e la liquidità conta.

Infine ci sono le tasse. Il regime forfettario e i contributi INPS non sono un costo di Amazon, ma incidono su quello che ti resta in tasca a fine anno. Il margine lordo non è il tuo guadagno.

Un esempio concreto, numeri alla mano

Prendiamo un prodotto venduto a 25 € IVA inclusa, categoria con commissione al 15%, gestito con FBA.

Prezzo netto IVA: 20,49 €. Commissione di segnalazione: 3,07 €. Ipotizziamo una tariffa FBA di 3,50 € per un articolo di piccole dimensioni, valore da verificare sul listino in base al tuo caso. Costo del prodotto sbarcato in magazzino: 5 €.

Ad Amazon vanno 6,57 €, cioè circa il 32% dell'incasso netto. Ti restano 8,92 € prima di pubblicità, resi, abbonamento e tasse. Se spendi 2 € di pubblicità per vendere quel pezzo, il margine scende a meno di 7 €, e da lì partono le imposte.

Non è un pessimo prodotto, ma è un conto molto diverso da 25 € meno 5 € di costo. Cambia una sola variabile, per esempio un peso che ti fa salire di fascia, e il ragionamento salta.

Questo è esattamente il calcolo che conviene fare prima di ordinare 300 pezzi, non dopo.

Come tenere il conto sotto controllo

Tre abitudini che fanno la differenza.

Prima: verifica sempre la percentuale e le tariffe sulla pagina ufficiale del listino, per la tua categoria e per il tuo prodotto imballato. Le regole cambiano.

Seconda: ragiona sul prezzo netto IVA, non sul prezzo in vetrina. Tutti i tuoi conti devono partire da lì.

Terza: metti in un unico foglio commissione, logistica, stoccaggio, pubblicità stimata, quota di resi e costo di importazione. Se il margine regge solo azzerando la pubblicità, non regge.

Se non hai voglia di costruirlo a mano, il calcolatore di SellerScale mette insieme le voci e ti mostra cosa resta per unità venduta.

  • Controlla la commissione della tua categoria sul listino aggiornato
  • Misura e pesa il prodotto imballato, non nudo
  • Calcola tutto sul prezzo al netto dell'IVA
  • Aggiungi una stima realistica di pubblicità e resi
  • Ricorda che dopo il margine arrivano imposte e contributi

Domande frequenti

Amazon trattiene sempre il 15%?
No. Il 15% è la commissione di segnalazione più diffusa, ma diverse categorie hanno percentuali differenti e sono previste soglie minime per articolo. Le tariffe vengono aggiornate periodicamente, quindi controlla il listino ufficiale nel tuo account prima di decidere su quale prodotto puntare.
La commissione si calcola sull'IVA?
Se hai comunicato la partita IVA ad Amazon, la commissione viene applicata sull'importo al netto dell'IVA. Su una vendita a 25 € con IVA al 22%, la base di calcolo è 20,49 €. Verifica comunque l'impostazione fiscale del tuo account, perché è lì che si determina il trattamento.
Conviene di più FBA o spedire da casa?
Dipende dai volumi e dal prodotto. Spedire in autonomia costa meno in denaro quando vendi pochi pezzi, ma ti costa tempo e ti espone sui tempi di consegna. FBA ha una tariffa per unità e costi di stoccaggio, però ti dà accesso a Prime e alla gestione dei resi. Fai il conto per unità nei due scenari e confronta.
Quanto devo mettere via per le tasse?
Non è un costo di Amazon, ma va previsto. Con partita IVA in regime forfettario paghi l'imposta sostitutiva sul reddito determinato in base al coefficiente di redditività del tuo codice ATECO, più i contributi INPS. Chiedi al tuo commercialista una percentuale di riferimento da accantonare ogni mese e trattala come una voce di costo fissa.